Biografia di Davide De Marinis

Sono nato a Milano, il 21 Febbraio 1971, in uno dei quartieri più “conosciuti” della città: Quarto Oggiaro. L’amore per la musica per me è stato immediato; ricordo benissimo che la scintilla è scoccata improvvisamente quando, piccolissimo, passeggiando per strada con i miei genitori, mi sono letteralmente bloccato davanti ad una vetrina in cui era esposta una chitarra. Ne sono rimasto incantato al punto tale che non me ne sarei più andato via di lì. Mio padre non ha potuto fare a meno di regalarmela, e così, dopo le prime lezioni, ho deciso di frequentare il conservatorio per immergermi il più possibile in questo nuovo mondo. La mia passione per l’arte ha sempre indirizzato fortemente anche gli studi che ho scelto d’intraprendere; infatti dopo il liceo artistico mi sono iscritto all’Accademia di Brera, dove mi sono laureato.

Inizio a scrivere canzoni molto presto, intorno ai 14-15 anni. In quel periodo, e per diversi anni a seguire, mi dividevo tra le mostre dei miei quadri, il più delle volte improvvisate per le vie della città e concorsi canori in giro per l’Italia.

Intorno ai vent’anni ho vinto una borsa di studio per frequentare l’Accademia di giovani autori di Mogol, è stato per me molto importante, ma perché la mia carriera prendesse una piega significativa bisogna aspettare il 1997 quando, proprio come accadrebbe nel copione di un film, la cassetta su cui avevo inciso amatorialmente le mie canzoni viene scelta da Davide Bosio (che da lì è diventato il mio produttore) tra le tante che ogni giorno venivano spedite alla Emi. La mia musica era stata ascoltata ed era piaciuta al punto che mi è stato proposto un contratto. Il primo grande successo arriva con Troppo bella. Un sogno che si realizza nel 1999 quando la canzone è stata al primo posto in classifica per diversi mesi, coronata dalla partecipazione al Festivalbar. Il brano apre le porte al mio primo album: Quello che ho. Con la canzone successiva: I sentimenti nascono, ho provato a farmi conoscere anche sotto una veste profonda e romantica, che forse è proprio quella che mi rispecchia di più.

Nel 2000 partecipo al Festival di San Remo con la canzone Chiedi quello che vuoi, che conferma l’affetto dei miei nuovi fans. Il brano, insieme alla divertente esperienza che ho raccontato in Gino! viene poi inserito nella riedizione del mio album di debutto.

Un anno dopo esce la mia seconda raccolta, Passo dopo passo. Ho fatto un lungo tour estivo proponendo il singolo La pancia, un pizzico irriverente, ma che mi fa partecipare per la terza volta al Festivalbar.

Il mio silenzio dal 2003 ad oggi, intervallato unicamente da concerti e mostre, ha in realtà un preciso motivo, ovvero la decisione di concentrarmi nella realizzazione del mio terzo album: Come da 2 lunedi. Dopo il successo immediato e improvviso da cui sono stato travolto, ho infatti deciso di allontanarmi dal clamore per concentrarmi sulla mia persona e recuperare ciò che di autentico muove la mia passione. Avevo bisogno di vivere emozioni vere, forti, di raccontare la mia vita senza scadenze da rispettare. Dovevo ristabilire un collegamento naturale con la mia musica, e, anche a costo di staccarmi da quella popolarità faticosamente raggiunta, ho capito che dovevo recuperare quel “disordine” da cui nasce, secondo me, ogni stimolo creativo. In Come da 2 lunedì trovo ciò che più d’autenico mi spinge a scrivere e a comporre; sono maturato e credo di essere anche più profondo; sento che le mie nuove canzoni rispecchiano veramente quella che è la mia anima, adesso. In queste 13 canzoni ci sono i miei ultimi 4 anni. Anni intensi, in cui ci sono state tante gioie ma anche parecchi dolori. Sono cambiate tante cose nella mia vita: le donne che mi hanno accompagnato, che ho tradito e da cui sono stato tradito; le persone che ho conosciuto, amici che ho perso di vista e nuovi che ho scoperto; la solitudine e la compagnia; i viaggi che ho fatto e le case in cui ho vissuto e molto altro che, anche se non scrivo qui, si legge chiaramente nei testi di questo disco. Tutto questo percorso mi ha portato oggi ad essere quello che sono e a vivere ogni giorno con una ritrovata serenità e fiducia in quello che faccio.

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